Decreto del 27 marzo 2001, n. 153, ovvero il regolamento recante disposizioni per il controllo della fabbricazione, trasformazione, circolazione e deposito dell’alcole etilico: Dal punto di vista legale non è poi così difficile: nella maggioranza dei paesi esiste una legge in materia di produzione di alcol che ne vieta la produzione a coloro che sono privi della relativa licenza. In Italia è necessario presentare denuncia di attività all’UTF (Ufficio Tecnico di Finanza) ed iscriversi in un elenco apposito. L’iscrizione non è prevista per legge se l’apparecchio è dotato di una capacità inferiore ai 3 litri ed è destinato ad un uso diverso dalla produzione di alcol etilico. Non si richiede l’iscrizione nemmeno se si usano alambicchi piccoli per la determinazione del tenore alcolico di vini o per altre esperienze di laboratorio. In Austria il limite è di 2 litri e in Svizzera la denuncia è obbligatoria quando la caldaia supera i 3 litri di capacità.
Esportazione in Italia e in altri paesi della Ue: La nostra ditta ha sede in Spagna e in questo paese gli alambicchi possono essere venduti liberamente, non ci sono infatti leggi che limitano il loro possesso. La legge ci permette di vendere alambicchi a clienti dell’Unione europea, da quando esiste un mercato europeo interno, senza dovere far denunce di sorta alla dogana. All’interno della Ue, tutte le merci, i nostri alambicchi compresi, possono essere trasportati da un paese all’altro, senza dover assolvere le formalità doganali. Chiunque può acquistare legalmente i nostri alambicchi e farseli spedire senza denunciarli alla dogana. Se la legge nazionale prevede una forma di denuncia, licenza o iscrizione per l’uso dell’alambicco, quest’ultima deve essere sempre fatta dal cliente direttamente alle autorità competenti del suo paese. Garanzia Non garantiamo della veridicità o esattezza delle informazioni qui riportate e decliniamo qualunque responsabilità per eventuali problemi con le autorità competenti.
Fino ad ora abbiamo consegnato la nostra merce nei seguenti paesi, senza mai avere problemi di sorta: Argentina, Belgio, Cile, Danimarca, Germania, Ecuador, Francia, Grecia, Gran Bretagna, Olanda, Israele, Italia, Irlanda, Islanda, Giappone, Giordania, Canada, Lettonia, Lussemburgo, Madagascar, Nuova Caledonia, Norvegia, Austria, Perù, Polonia, Polinesia, Seychelle, Spagna, Turchia, Ungheria, Ucraina, USA In più d’una occasione gli alambicchi con una caldaia di più di 3 litri sono stati fermati alla dogana al momento di entrare in Svizzera, cosa che non ha mai comportato altri problemi di carattere legale.
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Alambicco 1905
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